In materia di tecnologie di confezionamento, a livello europeo, il settore del packaging sta vivendo un momento di sfide e trasformazioni. Abbiamo visto come le tecnologie emergenti del packaging, insieme alle tendenze dei sistemi esposiivi, segnano il 2025 come un anno di profonde trasformazioni nel settore, trainate da innovazioni che combinano sostenibilità, intelligenza artificiale e digitalizzazione per offrire soluzioni sempre più performanti, eco-compatibili e interattive. Tuttavia, rimanendo in tema di macchine automatiche per il confezionamento e l’imballaggio, l’industria italiana – come riporta InfoPackaging – ha raggiunto nel 2024 un risultato storico, superando per la prima volta i 10 miliardi di euro di fatturato grazie a una crescita del 9% rispetto all’anno precedente. L’export domina con 8 miliardi di euro (79,4% del fatturato totale), segnale di una forte internazionalizzazione e competitività del Made in Italy. Le principali destinazioni sono: l’Unione Europea (35,8%), l’Asia (20,2%) e il Nord America (16,6%), con buone performance anche in Europa extra UE, Sud America e Africa. La regione Emilia-Romagna si conferma il cuore pulsante del settore con il 34,1% delle aziende e oltre il 62% del fatturato nazionale, trainata dalle province di Bologna, Parma, Modena e Rimini.
A livello europeo, il nuovo Regolamento Europeo PPWR (Packaging and Packaging Waste Regulation) – entrato in vigore nel 2025 con applicazione dal 2026 – sta guidando le aziende verso un’adozione sempre maggiore di materiali sostenibili e soluzioni di economia circolare, costituendo un elemento centrale nelle strategie di innovazione e competitività del settore. Nel complesso, il mercato europeo dei contenitori riutilizzabili e sostenibili protrebbe superare, secondo le previsioni, i 214 miliardi di dollari entro il 2032. La domanda forte proverrebbe dal Food & Beverage, settore che mostra tassi di crescita annuale superiori al 6%.
Tecnologie di Confezionamento in Italia ed Europa: prospettive e sfide comuni

Il settore del packaging – in Italia ed Europa – è chiamato a rispondere a sfide significative come le tensioni geopolitiche, l’instabilità dei costi energetici e la necessità di politiche industriali più stabili e lungimiranti. Ma nonostante alcune difficoltà recenti, la produzione interna italiana è cresciuta del 5,2% con un fatturato superiore a 2 miliardi di euro. Questo fa pensare che il mercato nazionale goda di una certa solidità. In tutto ciò, la sostenibilità si presenta come come leva strategica primaria per competere nei mercati globali e rispondere alle normative in evoluzione. Si aggiungono alla sostenbilità, l’innovazione tecnologica, la digitalizzazione e l’internazionalizzazione, che sono altre leve da sviluppare se non si vuole essere bypassati e quindi mantenere un bun livello di penetrazione nei mercati più competitivi.
In Italia il settore resta tuttavia competitivo, per evolevere verso una maggiore sostenibilità e innovazione, con una crescita moderata nel medio-lungo termine.
Jacopo Setti è esperto in Business Development nell’ambito retail. Laureato in economia, con oltre dieci anni di esperienza in vari settori di vendita al dettaglio come Food & Beverage, Beauty e beni di largo consumo, Jacopo Setti ha maturato le sue competenze nel ruolo di commerciale estero e business developer in Italia e altri paesi europei ma anche a livello globale negli Stati Uniti e in Cina. Oggi Jacopo Setti è responsabile dell’area business development e commerciale presso l’azienda di famiglia Bombonette S.p.A.
