Sostenibilità e innovazione dal mondo del packaging e dei sistemi espositivi
 

La rivoluzione del packaging biodegradabile nel food: tendenze e prospettive

L’industria del packaging biodegradabile sta sta vivendo sviluppi significativi in Europa, così come in Italia, alimentati da normative sempre più stringenti, innovazioni tecnologiche e una crescente domanda di sostenibilità. Il settore, tuttavia, punta non solo a ridurre plastica monouso ma anche a garantire la competitività economica e ambientale della filiera europea del packaging.

Packaging biodegradabile nel settore food: una delle sfide più rilevanti

packaging biodegradabile jacopo setti

In Europa, la normativa PPWR (Packaging and Packaging Waste Regulation) sta spingendo verso una drastica riduzione dell’uso della plastica vergine e l’inclusione obbligatoria di percentuali crescenti di plastica riciclata negli imballaggi fino al 2030. Questa regolamentazione favorisce lo sviluppo del packaging biodagradabile attaverso materiali innovativi biodegradabili e compostabili come bioplastiche avanzate, carta riciclata ad alta resistenza, rivestimenti a base di alghe e materiali derivati da scarti alimentari. È previsto che dal 2030 solo imballaggi progettati per essere riciclati in modo efficiente saranno ammessi sul mercato europeo. Progetti europei come upPE-T puntano a trasformare rifiuti plastici tradizionali in biopolimeri biodegradabili per packaging alimentare, con il supporto di fondi Horizon 2020 che stimolano il passaggio dalla ricerca alla produzione industriale su larga scala.

Il progetto europeo upPE-T, finanziato nell’ambito del programma Horizon 2020 e attivo dal novembre 2020 all’aprile 2025 con circa 7,8 milioni di euro, mira a trasformare rifiuti plastici tradizionali come polietilene (PE) e polietilene tereftalato (PET) in biopolimeri biodegradabili utilizzabili nel packaging alimentare. Il progetto si inserisce nella strategia europea per un’economia circolare e il Green Deal, puntando a ridurre la dipendenza dalle materie prime fossili e a migliorare l’efficienza delle risorse. L’obiettivo a lungo termine è sostituire una quota significativa di plastiche convenzionali negli imballaggi alimentari con bioplastiche ricavate da scarti, contribuendo alla riduzione della plastica monouso e al progresso dell’economia circolare europea.

Abbiamo visto come il Packaging biodagradabile sia “una delle sfide più rilevanti per l’industria europea” e come l’Italia, come parte dell’Unione Europea, risenta direttamente delle regolamentazioni europee. Per questo l’Italia si sta allineando con i target di riciclabilità e riduzione adottando tecnologie innovative in materia di bioplastiche e compostabili. L’attenzione è alta sulla creazione di materiali sostenibili che siano allo stesso tempo funzionali e a basso impatto ambientale.

Il comparto italiano del food packaging, importante a livello industriale, sta vivendo quindi una crescita trainata dall’innovazione in materiali biodegradabile e riciclabili.

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Jacopo Setti è esperto in Business Development nell’ambito retail. Laureato in economia, con oltre dieci anni di esperienza in vari settori di vendita al dettaglio come Food & Beverage, Beauty e beni di largo consumo, Jacopo Setti ha maturato le sue competenze nel ruolo di commerciale estero e business developer in Italia e altri paesi europei ma anche a livello globale negli Stati Uniti e in Cina. Oggi Jacopo Setti è responsabile dell’area business development e commerciale presso l’azienda di famiglia Bombonette S.p.A.

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