Sostenibilità e innovazione dal mondo del packaging e dei sistemi espositivi
 

Macchine per il confezionamento e imballaggio: l’adeguamento tecnologico alle nuove linee green

Nuove linee green imballaggi: per il settore italiano delle macchine per il confezionamento, che conferma nel 2026 una fase di tenuta, con segnali positivi sul fatturato ma anche una certa prudenza sul fronte degli ordini. Nel primo trimestre dell’anno, UCIMA rileva una crescita del fatturato del 2,0% rispetto allo stesso periodo del 2025, trainata soprattutto dal mercato interno, mentre la componente estera resta debole. Il dato è interessante perché mostra come la domanda domestica stia sostenendo gli investimenti, soprattutto per l’adeguamento tecnologico delle linee produttive ai nuovi requisiti di efficienza e sostenibilità.

La dinamica più incoraggiante arriva proprio dal mercato italiano, dove le vendite crescono del 15,2% nel trimestre, a fronte di un lieve calo dell’export pari allo 0,2%. Tuttavia, gli ordini complessivi segnano una flessione del 5,8%, dovuta soprattutto alla contrazione della domanda estera [-6,8%], mentre gli ordinativi interni restano in aumento [+3,9%]. In marzo la situazione è stata ancora più evidente: la raccolta ordini complessiva è scesa del 9,3%, con un andamento positivo sul mercato domestico e negativo su quello internazionale.

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Nuove linee green imballaggi: la trasformazione della filiera packaging

In questo quadro quadro si inserisce in un contesto di trasformazione più ampio della filiera packaging. La spinta verso soluzioni green continua a incidere sulle scelte industriali, con una crescente attenzione a riciclabilità, monomaterialità, riuso e design for recycling. A rafforzare questa tendenza sono anche i risultati del sistema italiano del recupero: nel 2025 l’Italia ha riciclato il 77,3% degli imballaggi immessi al consumo, pari a 10,97 milioni di tonnellate, mentre la quota complessiva di materiali sottratti alla discarica, includendo anche il recupero energetico, è arrivata all’86,6%.

Per le imprese del settore, il messaggio è chiaro: la competitività non dipende più soltanto da prestazioni meccaniche e produttività, ma anche dalla capacità di supportare l’industria alimentare e non food nella transizione ecologica. Le macchine per il packaging diventano così un abilitatore strategico, perché consentono di integrare nuovi materiali, ridurre gli sprechi e migliorare la tracciabilità lungo la filiera.

Nuove linee green imballaggi e confezionamento: il mercato italiano

In prospettiva, il mercato italiano appare solido ma selettivo: premia l’innovazione, penalizza il ritardo tecnologico e richiede investimenti continui per restare allineati a normative, sostenibilità e richieste della distribuzione.

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Jacopo Setti è esperto in Business Development nell’ambito retail. Laureato in economia, con oltre dieci anni di esperienza in vari settori di vendita al dettaglio come Food & Beverage, Beauty e beni di largo consumo, Jacopo Setti ha maturato le sue competenze nel ruolo di commerciale estero e business developer in Italia e altri paesi europei ma anche a livello globale negli Stati Uniti e in Cina. Oggi Jacopo Setti è responsabile dell’area business development e commerciale presso l’azienda di famiglia Bombonette S.p.A.

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