Intelligenza artificiale e packaging: l’IA non è più una tecnologia futuristica, ma una realtà che sta ottimizzando i processi, migliorando la sostenibilità e aprendo nuove frontiere per l’innovazione nel settore del packaging. L’intelligenza artificiale (IA) inoltre offre nuove possibilità per migliorare la funzionalità, la sostenibilità e l’esperienza del consumatore ed è “in grado di rivoluzionare” come evidenzia l’articolo di Erik Ciravegna, PhD su Fobdazione Carta Etica del Packaging “il modo in cui progettiamo, produciamo e consumiamo i prodotti confezionati”. L’IA infatti sta rivoluzionando l’intera catena di fornitura del packaging, dalla progettazione alla produzione e alla distribuzione.
Intelligenza artificiale e packaging: ottimizzazione dei processi ed efficienza operativa

L’IA riesce ad ottimizzare i processi legati alla gestione della supply chain, prevedendo la domanda e ottimizando i livelli di inventario, migliorando la logistica della distribuzione. Gli algoritmi del machine learning possono infatti analizzare i dati storici di vendita, le tendenze di mercato e i vari fattori esterni (es. condizioni meteorologiche) per prevedere la domanda con maggiore precisione e ridurre i costi di stoccaggio.
Un’altro caso di efficienza operativa è collegata alla possibilità di analizzare dati complessi su materiali, costi di produzione, esigenze di trasporto e preferenze dei consumatori per creare design di packaging efficienti, leggeri e resistenti. In questo caso i software basati sull’IA possono simulare diverse condizioni di trasporto e stress, aiutando a identificare potenziali debolezze nel design e a ottimizzare la resistenza del packaging.
Tutto ciò porta ad una produzione più intelligente e ad un risparmio di risorse. Inoltre la possibilità di poter monitorare le linee di produzione in tempo reale migliora e ottimizza la velocità di produzione, rilevamdo i difetti e la corretta etichettatura.
Intelligenza artificiale e sostenibilità nel packaging
Se le nuove tecnologie possano migliorare possono aiutare nella riduzione degli sprechi e delle risorse.
L’IA può infatti aiutare a identificare e sviluppare materiali di packaging più sostenibili, come bioplastiche e materiali riciclati, riducendo al contempo la quantità di imballaggio necessaria per proteggere i prodotti. Non solo, al contempo potendo monitorare la freschezza degli alimenti e fornendo informazioni in tempo reale, le nuove tecnologie contrbuiscono a prevenire il deterioramento degli alimenti.
Questi sistemi possono anche aiutare a migliorare i processi di riciclo e i sistemi di smistamento automatizzati. A ciò si può aggiungere un’esperienza perosnalizzata per il consumatore, che potrà in futuro interagire sempre di più con le informazioni di un prodotto e ottenere promozioni personalizzate o esperienza e servizi dedicati aggiuntivi.
Sfide e opportunità
Naturalmente se non mancano le opportunità nel settore le sfide sono all’ordine del giorno, come i costi relativi ai software e alla formazione del personale, oppure le sfide legate alla privacy dei dati dei consumatori, sino a quelle che includono l’utilizzo etico dell’intelligenza artificiale e la trasparenza della sua progettazione. Tuttavia le aziende che saranno in grado di poter includere l’IA miglioreranno la qualità e l’afficienza, riducendo gli sprechi e creando esperienze migliori per i consumatori.
Jacopo Setti è esperto in Business Development nell’ambito retail. Laureato in economia, con oltre dieci anni di esperienza in vari settori di vendita al dettaglio come Food & Beverage, Beauty e beni di largo consumo, Jacopo Setti ha maturato le sue competenze nel ruolo di commerciale estero e business developer in Italia e altri paesi europei ma anche a livello globale negli Stati Uniti e in Cina. Oggi Jacopo Setti è responsabile dell’area business development e commerciale presso l’azienda di famiglia Bombonette S.p.A.
