La nuova plastica biodregrabile sviluppata in Giappone ha una relazione significativa con il food packaging: i ricercatori giapponei infatti, stanno lavorando su una bioplastica innovativa con caratteristiche rivoluzionarie. Il team di ricerca è guidato dal RIKEN Center for Emergent Matter Science, in collaborazione con l’Università di Tokyo: “il nuovo materiale è resistente quanto le plastiche convenzionali” si legge su Rinnovabili.it “ma si decompone nell’acqua di mare senza formare micro-frammenti ‘eterni’ e si decompone nel suolo in meno di 10 giorni, senza lasciare residui tossici.
Si tratta di una plastica supramolecolare: un polimero tenuto insieme da interazioni reversibili che le conferiscono durabilità simile alle plastiche convenzionali ma con la capacità di biodegradarsi rapidamente in ambiente marino, evitando la formazione di microplastiche.
La relazione tra la bioplastica biodegradabile sviluppata in Giappone e il food packaging
La ricerca punta a una produzione sostenibile e ad un impiego su larga scala per ridurre drasticamente l’inquinamento da plastica negli oceani e migliorare la gestione dei rifiuti: la nuova bioplastica biodegradabile si dissolve rapidamente in acqua di mare e si decompone nel suolo senza lasciare residui tossici, il che la rende una soluzione ideale per ridurre l’inquinamento da plastica causato dal food packaging monouso. Inoltre, questo nuovo materiale rientra tra i materiali innovativi e biodegradabili che possono essere utilizzati per il food packaging compostabile, riducendo la contaminazione dei rifiuti organici e il packaging sostenbile.
Inoltre, la bioplastica giapponese, con l’entrata in vigore di normative più stringenti come il Regolamento dell’Unione Europea sugli Imballaggi ed i relativi Rifiuti (PPWR), che promuove il passaggio a imballaggi riutilizzabili e riciclabili, offre un’alternativa sostenibile per il food packaging.
In aggiunta, questo nuovo materiale risponde anche alle nuove esigenze dei consumatori offrendo un’opzione di packaging green e sostenibile, soprattutto per quanto riguarda quei materiali a contatto con gli alimenti (MOCA) e la richiesta di sostanze ammesse per la produzione di imballaggi alimentari sicuri. Infine la bioplastica giapponese contribuirebbe alla riduzione dell’uso della plastica vergine e così all’aumento del contenuto riciclato negli imballaggi, in linea con gli obiettivi del PPWR.
Jacopo Setti è esperto in Business Development nell’ambito retail. Laureato in economia, con oltre dieci anni di esperienza in vari settori di vendita al dettaglio come Food & Beverage, Beauty e beni di largo consumo, Jacopo Setti ha maturato le sue competenze nel ruolo di commerciale estero e business developer in Italia e altri paesi europei ma anche a livello globale negli Stati Uniti e in Cina. Oggi Jacopo Setti è responsabile dell’area business development e commerciale presso l’azienda di famiglia Bombonette S.p.A.
