Sistemi espositivi food: il 2025-2026 segna la svolta da ‘non più solo vetrine accattivanti’ad imperativi normativi e operativi, trainati da materiali circolari, tecnologie a basso impatto e interattività digitale. La transizione verso un’economia circolare, imposta dalle direttive UE sul Digital Product Passport (DPP) e sulla riduzione degli HFC, spinge GDO, ristorazione e catering a ripensare espositori, banchi frigo e allestimenti. Risultato? Riduzione degli sprechi, efficienza energetica e esperienze d’acquisto iper-personalizzate che valorizzano la trasparenza. Abbiamo già analizzato come i sistemi espositivi cambieranno nel 2026, ora vediamo le novità.
Sistemi espositivi food e materiali circolari: dal cartone al micelio
Il circular design domina con materiali a ciclo chiuso, ultraleggeri e ad alto carico. Il cartone alveolare e il Re-board, proposti da realtà come NaturDesign e Firma Group, diventano standard per espositori temporanei e semi-permanenti: 100% riciclati, smontabili e riutilizzabili.
Emergono bio-plastiche da scarti agricoli e micelio fungino (mushroom leather), compostabili al 100% a fine vita. Per strutture permanenti, i moduli in alluminio riciclato – infinitamente riutilizzabili senza degrado – si adattano a buffet di lusso, minimizzando lo spreco. A queste si aggiungono legno certificato e strutture modulari smontabili, che facilitano trasporti efficienti e riducono l’impatto ambientale.

Refrigerazione green e risparmio energetico
La refrigerazione per i sistemi espositivi food evolve verso soluzioni naturali e intelligenti. Entro il 2026, la GDO italiana supera il 50% di banchi frigo con propano o CO2, eliminando HFC ad alto GWP. Porte chiuse diventano obbligatorie, tagliando i consumi del 40% rispetto ai modelli aperti.
Retrofitting con sensori IoT e monitoraggio remoto ottimizza i flussi termici, come anticipato da Epta in vista di Host 2025. Novità outdoor: espositori alimentati a pannelli solari per catene itineranti, perfetti per eventi e street food sostenibile.
Digitalizzazione e trasparenza per zero sprechi
L’interattività digitale incontra la sostenibilità e anche i sistemi espositivi per il food guardano gli sprechi. Kitchen Display Systems (KDS) 2.0 gestiscono ordini e scorte in real-time, evitando out-of-stock. QR code evoluti e DPP integrati negli espositori rivelano impronta di carbonio, origine e valori nutrizionali direttamente sullo scaffale. Realtà Aumentata (AR) trasforma un’inquadratura in modelli 3D di piatti e ingredienti.
Per i prodotti sfusi (cereali, legumi), dosatori intelligenti riducono il packaging primario, in evidenza a SOLIDS 2026.
Design Esperienziale e Allestimenti Green
L’estetica abbraccia forme organiche, porcellana opaca e installazioni “sospese” (food hanging) per catering creativo. Iper-personalizzazione con branding laser su plexiglass o legno rafforza l’identità, mentre la “nostalgia moderna” reinterpreta cibi d’infanzia in mini-porzioni luxury.
Fiere chiave: Host Milano 2025 per retail e ospitalità; SIGEP World 2026 con distretto sostenibilità su cacao e caffè; SANA Food 2026 con Slow Food per biologico.
Questi trend non solo rispondono a normative, ma creano valore: minori costi operativi, appeal per consumatori eco-consapevoli e compliance EU. Per il foodservice italiano, è l’ora di investire in ecosistemi espositivi che durano.
Jacopo Setti è esperto in Business Development nell’ambito retail. Laureato in economia, con oltre dieci anni di esperienza in vari settori di vendita al dettaglio come Food & Beverage, Beauty e beni di largo consumo, Jacopo Setti ha maturato le sue competenze nel ruolo di commerciale estero e business developer in Italia e altri paesi europei ma anche a livello globale negli Stati Uniti e in Cina. Oggi Jacopo Setti è responsabile dell’area business development e commerciale presso l’azienda di famiglia Bombonette S.p.A.
