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Packaging monouso: come il nuovo Regolamento UE trasformerà il nostro modo di fare la spesa

Packaging monouso: è da qui che parte la rivoluzione regolatoria che cambierà il modo in cui acquistiamo e consumiamo prodotti alimentari in Europa. Nei prossimi mesi infatti il modo in cui compriamo i prodotti al banco potrebbe cambiare in modo visibile. Il nuovo regolamento europeo sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio (PPWR) punta infatti a ridurre drasticamente il ricorso agli imballaggi monouso, aprendo la strada a soluzioni basate sul riutilizzo e sulla responsabilizzazione dei consumatori.

Tra le novità più concrete c’è la possibilità di acquistare salumi, formaggi e altri prodotti freschi portando da casa i propri contenitori riutilizzabili, secondo regole precise di igiene e sicurezza.

Il quadro normativo delineato da un articolo di oggi su Il Fatto Quotidiano trova riscontro diretto nei canali ufficiali dell’Unione Europea e nelle analisi dei principali enti di certificazione e associazioni industriali italiane.

Il testo ufficiale di riferimento è il Regolamento (UE) 2025/40 (PPWR), che definisce con precisione la tabella di marcia, i doveri dei negozianti e i diritti dei consumatori. Dal 12 agosto 2026 il PPWR diventa pienamente applicabile, compresi i limiti sui PFAS nei materiali a contatto con alimenti e i nuovi requisiti di etichettatura. Le analisi di CONAI, Ecocamere e dei principali studi legali evidenziano poi tre tappe chiave: agosto 2026 per l’entrata in applicazione generale, febbraio 2027 per l’obbligo di consentire ai clienti l’uso di contenitori propri idonei (BYOC) e febbraio 2028 per l’obbligo di offrire anche soluzioni riutilizzabili strutturate, come sistemi di ricarica o cauzione.

Dal punto di vista operativo, il “porta da casa” non è una semplice concessione di cortesia.

I dossier tecnici di CONAI e dei laboratori di certificazione precisano che l’operatore economico ha il diritto e il dovere di rifiutare il contenitore del cliente se si presenta visibilmente sporco o igienicamente non idoneo, nell’ambito del sistema HACCP. La responsabilità del commerciante si concentra sul momento del confezionamento e cessa quando il prodotto è inserito in un contenitore conforme del cliente, mentre la gestione domestica successiva ricade sul consumatore. Per negozi e supermercati si aprono quindi nuove esigenze di formazione, revisione dei manuali di autocontrollo e comunicazione chiara al pubblico.

packaging monouso jacopo setti

Packaging monouso e prossimi divieti

Intanto il regolamento prepara il terreno ai prossimi divieti su packaging monouso e plastica. Dal 1° gennaio 2030 saranno vietati in bar, ristoranti e hotel molti formati usa e getta in plastica, tra cui bustine monodose di salse e condimenti, flaconcini mini di cosmetici e imballaggi per frutta e verdura fresca sotto 1,5 kg. Per la filiera del packaging questa transizione è al tempo stesso sfida e opportunità: da un lato si riduce lo spazio per il packaging monouso, dall’altro cresce la domanda di contenitori riutilizzabili certificati, progettati per durare, sicuri, ergonomici e facilmente integrabili nei nuovi modelli di riuso. Se ben comunicata, la “rivoluzione del banco” può diventare un passo concreto verso una vera economia circolare degli imballaggi, con benefici ambientali e competitivi lungo tutta la catena del valore.

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Jacopo Setti è esperto in Business Development nell’ambito retail. Laureato in economia, con oltre dieci anni di esperienza in vari settori di vendita al dettaglio come Food & Beverage, Beauty e beni di largo consumo, Jacopo Setti ha maturato le sue competenze nel ruolo di commerciale estero e business developer in Italia e altri paesi europei ma anche a livello globale negli Stati Uniti e in Cina. Oggi Jacopo Setti è responsabile dell’area business development e commerciale presso l’azienda di famiglia Bombonette S.p.A.

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