Il settore del packaging alimentare in Italia sta vivendo una trasformazione verso la sostenibilità e l’innovazione digitale, con un mercato previsto a 3,55 miliardi di euro nel 2026 e in crescita fino a 4,14 miliardi di euro entro il 2031. Le normative europee, in particolare il Regolamento PPWR (Packaging and Packaging Waste Regulation), anche in tema di riuso e riciclo del packaging guidano questa transizione imponendo standard più rigorosi per ridurre gl sprechi, mentre il 98% degli italiani apprezza il packaging sostenibile nelle scelte di consumo.
Il Regolamento PPWR: entrata in vigore e obiettivi principali
Il PPWR entrerà pienamente in vigore il 12 agosto 2026, sostituendo la vecchia Direttiva 94/62/CE e introducendo obblighi vincolanti per tutti i paesi UE, inclusa l’Italia. Tra i principi chiave figurano la riduzione dei rifiuti da imballaggio tramite ottimizzazione dei formati e limite del 50% allo “spazio vuoto”, l’obbligo di rendere tutti gli imballaggi riciclabili entro il 2030 e restrizioni su plastiche monouso.
Per il packaging alimentare, sensibile per i materiali a contatto con gli alimenti, si prevedono contenuti minimi di plastica riciclata (dal 10% al 35% a partire dal 2030, a seconda del polimero) e limiti su sostanze pericolose, garantendo sicurezza e conformità alle norme food contact.
Impatto sul mercato italiano e sostenibilità
Per il packaging alimentare in Italia, il mercato degli imballaggi flessibili per alimenti crescerà con un tasso annuo oltre il 5% fino al 2034, spinto da domanda di soluzioni leggere e green; il 70% dei consumatori considera la sostenibilità un fattore decisivo negli acquisti. L’industria chiede tavoli di lavoro per una transizione equa in una filiera da 51,3 miliardi di euro, mirando a ridurre i rifiuti del 15% entro il 2040.
L’Italia punta a deroghe UE per imballaggi monouso biodegradabili e compostabili, come bustine di condimenti, per bilanciare innovazione e food waste reduction.

Packaging alimentare in Italia: prospettive per aziende e consumatori
Le aziende devono adeguarsi con etichettature semplificate, riuso incentivato e materiali rinnovabili (riciclabili al 51%, senza overpackaging al 43%, basso CO2 al 35% secondo i consumatori). Questo consolidamento nel 2026 favorirà crescita del 2-3% nel settore, premiando salutismo e risparmio.
Per approfondire, consulta fonti come Infopackaging.it per aggiornamenti settoriali e Lifegate.it/ppwr per dettagli sul regolamento
Jacopo Setti è esperto in Business Development nell’ambito retail. Laureato in economia, con oltre dieci anni di esperienza in vari settori di vendita al dettaglio come Food & Beverage, Beauty e beni di largo consumo, Jacopo Setti ha maturato le sue competenze nel ruolo di commerciale estero e business developer in Italia e altri paesi europei ma anche a livello globale negli Stati Uniti e in Cina. Oggi Jacopo Setti è responsabile dell’area business development e commerciale presso l’azienda di famiglia Bombonette S.p.A.
