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Food Packaging biodegradabile: i materiali devono rispettare normative e certificazioni specifiche

Il food packaging biodegradabile è un tipo di imballaggio progettato per ridurre l’impatto ambientale, facilitando lo smaltimento e contribuendo alla sostenibilità. Tra i materiali utilizzati trovaimo la carta, il cartone, bioplastiche compostabili, polimeri solubili e argilla e materiali innovativi a base di alghe, amidi di patate, proteine del latte o scarti alimentari. Si tratta di materiali che si degradano naturalmente grazie all’azione di microorganismi, trasformandosi in sostanze semplici come anidride carbonica, acqua e biomassa senza rilasciare sostanze inquinanti.

bioplastica biodegradabile food packaging sicurezza

Come il packaging compostabile, il packaging biodegradabile rappresenta un passo importante verso l’economia circolare e la tutela del pianeta. Tuttavia anche i materiali biodegradabili devono rispettare delle normative e certificazioni specifiche, come la norma europea EN 13432, che definisce i requisiti di biodegradabilità e compostabilità, garantendo che almeno il 90% del materiale si decomponga entro 6 mesi in condizioni controllate senza lasciare residui tossici. Vediamo alcune delle normative più importanti collegate al food packaging biodegradabile.

Food packaging biodegradabile: certificazioni e normative

La carta ad esempio, dal punto di vista della sicurezza deve essere prodotta con materie prime sicure e sottoposta a rigorosi controlli, proprio per evitare il trasferimento di sostanze nocive agli alimenti (Regolamento CE 1935/2004 e normative italiane specifiche come il D.M. 21 marzo 1973). Le principali cerificazioni sono:.

  • CSI Food Contact (CSI CERT): certificazione dei requisiti di sicurezza per imballaggi alimentari, che garantisce la qualità e l’idoneità al contatto con alimenti.
  • BRCGS Packaging Materials: è uno standard internazionale che assicura elevati livelli di sicurezza, qualità e legalità nella produzione di materiali per imballaggio ad uso alimentare.
  • Certificazioni di biodegradabilità e compostabilità: la norma europea EN 13432 ad esempio, richiede che il materiale si biodegradi almeno del 90% in 6 mesi (come abbiamo detto sopra) e si disintegri in meno di 3 mesi in ambiente di compostaggio controllato, senza effetti negativi sull’ambiente.
  • OK Compost Industrial: questa certificazione attesta la compostabilità industriale, conforme alla EN 13432.

In materia di packaging in bioplastiche compostabili destinato al contatto con alimenti:

  • Norma UNI EN 13432: è lo standard europeo che ne definisce i requisiti.
  • OK Compost INDUSTRIAL (rilasciata da TÜV Austria): è una certificazione che attesta la compostabilità industriale secondo EN 13432.
  • OK Compost HOME: utilizzate per materiali compostabili anche in compostiere domestiche.
  • Inoltre, altri enti certificatori europei includono: DIN CERTCO (Germania), Consorzio Italiano Compostatori (CIC) in Italia e Certiquality per le verifiche.
  • Le bioplastiche poi devono rispettare anche le normative europee sul contatto alimentare, come il Regolamento CE 1935/2004 e il Regolamento CE 10/2011.
  • Etichettatura obbligatoria: dal 2023 gli imballaggi compostabili devono riportare in etichetta la conformità alla UNI EN 13432, i dati del produttore e certificatore, e istruzioni chiare per il consumatore sul corretto smaltimento.

Per i polimeri solubili e i materiali innovativi come quelli a base di alghe utilizzati nel food packaging, le certificazioni e normative principali da considerare sono:

  • Certificazioni di sicurezza alimentare come la FSSC 22000 e la BRCGS Packaging Materials, che garantiscono che i materiali e i processi rispettino rigorosi standard di sicurezza e igiene.
  • La norma UNI EN 13432, che si applica anche a materiali innovativi biodegradabili come quelli a base di alghe o polimeri solubili, certificando che si degradino adeguatamente in impianti di compostaggio industriale senza residui tossici.
  • Certificazioni di sostenibilità e tracciabilità, come ISCC Plus (International Sustainability and Carbon Certification).
  • Normative specifiche per il contatto alimentare, in particolare il Regolamento CE 1935/2004 e il Regolamento CE 10/2011, che regolano la sicurezza dei materiali destinati a venire a contatto con alimenti, assicurando che non rilascino sostanze pericolose.
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Jacopo Setti è esperto in Business Development nell’ambito retail. Laureato in economia, con oltre dieci anni di esperienza in vari settori di vendita al dettaglio come Food & Beverage, Beauty e beni di largo consumo, Jacopo Setti ha maturato le sue competenze nel ruolo di commerciale estero e business developer in Italia e altri paesi europei ma anche a livello globale negli Stati Uniti e in Cina. Oggi Jacopo Setti è responsabile dell’area business development e commerciale presso l’azienda di famiglia Bombonette S.p.A.

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