Sostenibilità e innovazione dal mondo del packaging e dei sistemi espositivi
 
Bioplastiche per il ricliclo avanzato per un packaging alimentare biodegradabile

Bioplastiche per il ricliclo avanzato per un packaging alimentare biodegradabile

Il packaging alimentare biodegradabile è “una delle sfide più rilevanti per l’industria europea”, lo riporta InfoPackaging, che evidenzia i dati dei rifiuti plastici prodotti dall’Unione Europea (UE), il cui 60% deriva proprio dagli imballagi.

Le bioplastiche per il riciclo avanzato rappresentano una svolta significativa nel settore del packaging alimentare biodegradabile, un ambito cruciale per la sostenibilità ambientale e la riduzione dell’impatto delle plastiche tradizionali. Il progetto europeo upPE-T si distingue come un esempio innovativo, finanziato da Horizon 2020 con circa 7,8 milioni di euro, che mira a trasformare rifiuti plastici convenzionali come polietilene (PE) e polietilene tereftalato (PET) in biopolimeri biodegradabili per il contatto alimentare.

​Packaging alimentare biodegradabile: vantaggi e requsiti stringenti

La trasformazione dei rifiuti plastici tradizionali si basa su tecnologie acanzate in grado di riconvertire i polimeri tradizionali in materiali biodegradabili ad alte prestazioni: ciò apre una nuova frontiera nell’upcycling dei rifiuti plastici e favorendo così un’economia circolare più efficiente e sostenibile.

Bioplastics, word in wooden alphabet letters isolated on green background

I vantaggi delle bioplastiche sono rappresentati dal possibile smaltimento tramite compostaggio: gli imballaggi e i residui alimentari vengono trasformati in compost di qualità, riducendo così anche l’impatto ambientale e le emissioni di gas serra, supportando così l’agricoltura sostenibile. Questo è possibile grazie a materiali certificati secondo standard come UNI EN 13432, che garantiscono la biodegradabilità e compostabilità anche in condizioni domestiche e industriali. Tuttavia il packaging alimentare biodegradabile deve rispondere a requisiti stringenti come la barriera contro ossigeno, umidità e contaminazioni microbiche. Alcuni biopolimeri risultano particolarmente promettenti e offrono un equilibrio tra proprietà meccaniche e degradabilità, che è ideale per le applicazioni alimentari sicure e sostenibili.

Particolarmente rilevantisono le cosidette bioplastiche “drop-in”, come il Bio-PE e il Bio-PET, che sono strutturalmente identiche alle plastiche fossili ma ottenute da fonti rinnovabili. Questi materiali consentono il riciclo con gli stessi processi esistenti e assicurano buone prestazioni in termini di protezione del cibo, possiedono una naturale traspirabilità per mantenere freschi gli alimenti come frutta e verdura, riducendo gli sprechi.

​In conclusione, il riciclo avanzato basato su bioplastiche rappresenta un passo strategico verso un packaging alimentare più sostenibile, che riduce la dipendenza da fonti fossili, facilita il riciclo e il compostaggio, e contribuisce alla riduzione dei rifiuti plastici e delle emissioni nocive.

Logo del sito news di Jacopo Setti

Jacopo Setti è esperto in Business Development nell’ambito retail. Laureato in economia, con oltre dieci anni di esperienza in vari settori di vendita al dettaglio come Food & Beverage, Beauty e beni di largo consumo, Jacopo Setti ha maturato le sue competenze nel ruolo di commerciale estero e business developer in Italia e altri paesi europei ma anche a livello globale negli Stati Uniti e in Cina. Oggi Jacopo Setti è responsabile dell’area business development e commerciale presso l’azienda di famiglia Bombonette S.p.A.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *