Il Flex Packaging o packaging flessibile è un tipo di imballaggio che viene realizzato grazie all’utilizzo di materiali leggeri e sottili tra cui film plastici, alluminio, carta o varie combinazioni di questi. A differenza degli imballaggi rigidi, lo dice la stessa parola, la caratteristca principale del packaging flessibile è la conservazione della sua funaioznalità anche se può essere piegato, arrotolato o compresso. Nell’ambito alimentare è utlizzato per contenere, proteggere, trasportare e conservare prodotti, adattandosi perfettamente alla forma e dimensione del prodotto.
Date queste prime caratteristche a cui si possono aggiungere un ottimo rapporto tra peso dell’imballaggio e peso del prodotto – quindi maggiore efficienza nel trasporto – la possibilità di personalizzazione grafica o funzionale, si aggiunge una maggiore sostenbilità poichè vengono consumati meno materiali e risorse. Ma non solo, perchè nell’ambito produttivo per la loro realizzazione vengono utilizzate meno energia e acqua. Tuttavia, se l’obiettivo del flex packaging è quello di ridurre gli sprechi, migliorare la circolarità del materiale, sostenere la crescita economica sostenibile e rispettare gli ambiziosi target europei di riciclabilità entro il 2030, vi sono molte sfide da affrontare. Prima tra tutte il riciclo e le infrastruttre adatte a tale scopo. La complessità delle combinazioni di materiali,appunto, rende difficile il recupero. A questo riguardo iniziative collaborative come CEFLEX in Europa stanno lavorando insieme all’intera filiera per realizzare una raccolta, selezione, e riciclo efficaci, puntando a riutilizzare oltre l’80% dei materiali riciclati per sostituire materie prime vergini. In Europa gli imballaggi flessibili sembrano essere stati accolti con favore dagli europei: ne abbiamo parlando evidenziando i risultati di un recente sondaggio tra i consumatori, commissionato da Flexible Packaging Europe.
Flex Packaging: percezione e realtà

Proprio Ceflex ci spiega come viene percepito il Flex Packaging e quali sono le realtà attuali che qui riassumiamo.
| Percezione | Realtà |
|---|---|
| Il packaging flessibile è uno spreco inutile | Prima di diventare rifiuto, il packaging flessibile svolge un ruolo essenziale proteggendo il cibo lungo tutta la filiera e garantendo una corretta e sicura consegna al consumatore finale |
| Il packaging flessibile non può essere riciclato | Il packaging flessibile è sempre più riciclato, soprattutto nei Paesi dove viene raccolto efficacemente |
| Il packaging flessibile non è rilevante in un’economia circolare perché si presume non sia riciclabile | Il packaging flessibile apporta valore nell’economia circolare grazie a un uso molto efficiente di materiali e risorse energetiche. Se raccolto e riciclato, aumenta ulteriormente la sua efficienza delle risorse |
| L’impatto ambientale del cibo confezionato è dovuto principalmente al packaging | L’impatto ambientale del packaging flessibile è tipicamente da 5 a 10 volte inferiore rispetto al cibo che protegge* |
| Il packaging flessibile è causa di rifiuti terrestri e marini | Quando non viene raccolto, il packaging flessibile può finire nell’ambiente. Una raccolta efficace riduce significativamente questo rischio |
| Il packaging flessibile è uno spreco di risorse | Grazie a una protezione su misura e porzioni adeguate, il packaging flessibile riduce gli sprechi alimentari e quindi risparmia molte risorse |
Jacopo Setti è esperto in Business Development nell’ambito retail. Laureato in economia, con oltre dieci anni di esperienza in vari settori di vendita al dettaglio come Food & Beverage, Beauty e beni di largo consumo, Jacopo Setti ha maturato le sue competenze nel ruolo di commerciale estero e business developer in Italia e altri paesi europei ma anche a livello globale negli Stati Uniti e in Cina. Oggi Jacopo Setti è responsabile dell’area business development e commerciale presso l’azienda di famiglia Bombonette S.p.A.
