Il settore del food packaging si sta rivolgendo sempre più a tecnologie sostenibili sia per ridurre l’impatto ambientale e promuovere un’economia circolare, sia per mettere in sicurezza la salute del consumatore. Questa rivoluzione verde non riguarda solo l’utilizzo di materiali riciclabili o alternative alla plastica, ma l’uso di metodi di produzione più convenienti, ottimizzando i processi tramite l’utilizzo di un packaging intelligente.In questo modo l’obiettivo diventa quello di migliorare sempre più anche la funzionalità, la sicurezza e la qualità del prodotto, soprattutto in ambito alimentare.
Alcune delle principali innovazioni nel campo del packaging alimentare sostenibile hanno tra i loro obiettivi anche quello di offrire maggiore praticità ai consumatori, riducendo l’impatto ambientale e rendendo i prodotti sempre più sicuri per l’uomo, tramite tecnologie più innovative e promettenti per una maggior efficienza operativa e un’ottimizzazione dei processi della supply chain inefficienti.
Food Packaging sostenibile: le tecnologie all’avanguardia
Le aziende del food packaging stanno investendo in ricerca e sviluppo per trovare tecnologie e soluzioni che bilancino sostenibilità, funzionalità e costi. Tutto ciò naturalmente è guidato da una crescente consapevolezza ambientale dei consumatori e da normative sempre più stringenti. Vediamo quali sono i principali trend e le tecnologie più utilizzate che avranno un impatto sul mercato.
Food packaging tecnologie e innovazioni sostenibili:
- Bioplastiche e materiali biodegradabili: per sostituire le plastiche tradizionali arrivano materiali compostabili e biodegradabili derivati da fonti rinnovabili come l’amido di mais, la canna da zucchero o addirittura le alghe. All’avanguardia in questo settore sono ad esempio aziende come l’inglese Novamont e l’americana NatureWorks che lavorano anche sulle molteplici funzioni di fine vita del packaging stesso sino alla compostabilità.
- Imballaggi a base di fibre vegetali: per creare imballaggi resistenti e completamente biodegradabili vengono utilizzati anche materiali come la polpa di cellulosa, il bambù o le fibre di canna da zucchero vengono utilizzati per creare imballaggi resistenti, completamente biodegradabili per sostituire i contenitori in plastica monouso negli alimenti da asporto.
- Imballaggi attivi e intelligenti: gli imballaggi attivi contengono componenti che interagiscono direttamente con il prodotto o l’ambiente circostante per prolungare la shelf life degli alimenti. Ad esempio, possono assorbire l’umidità o rilasciare conservanti naturali. Gli imballaggi intelligenti, invece, monitorano le condizioni del prodotto e forniscono informazioni sulla sua freschezza attraverso indicatori visivi.
- Rivestimenti commestibili: questi, come pellicole e rivestimenti a base di ingredienti naturali – come proteine del latte, cera d’api o estratti di frutta – possono prolungare la shelf life degli alimenti senza generare rifiuti. Tra le aziende che hanno realizzato questa tecnologia c’è Apeel Sciences, che ha sviluppato un rivestimento commestibile aggiuntivo per frutta e verdura che ne rallenta il deterioramento trattenendo l’umidità e l’ossigeno.
- Tecnologie di riciclo avanzate: queste nuove tecnologie di riciclo chimico e meccanico permettono il recupero e il riutilizzo dei materiali plastici che prima erano considerati non riciclabili. L’azienda Loop Industries, ad esempio, ha sviluppato un processo per depolimerizzare il PET e creare nuovi imballaggi riciclati al 100%.
- Imballaggi monomateriale: gli imballaggi composti da un unico materiale facilitano il riciclo, per questo motivo molte aziende stanno passando a soluzioni come questa, eliminando componenti difficili da separare come etichette adesive o chiusure in materiali diversi.
- Nanotecnologie: l’obiettivo è quello di migliorare le proprietà dei materiali, le proprietà barriera e antimicrobiche dei materiali sostenibili, permettendo di ridurre la quantità di materiale necessario e prolungare la conservazione degli alimenti.
- Inchiostri e adesivi ecologici: per ridurre l’impatto ambientale di etichette e stampe sugli imballaggi vengono utilizzati sia un inchiostro speciale a base d’acqua o vegetale e adesivi biodegradabili.
- Packaging attivo e intelligente sostenibile: integrando agli imballaggi sensori biodegradabili e indicatori di freschezza a base di materiali naturali si riesce a monitorare la qualità degli alimenti e inoltre ridurre gli sprechi alimentari.
- Tecnologie di confezionamento a risparmio energetico: sicuramente l’utilizzo di macchinari di confezionamento più efficienti dal punto di vista energetico e processi di produzione ottimizzati contribuiscono a ridurre l’impronta di carbonio del packaging.
- Design per il riutilizzo: infine vi sono modelli di business basati sul riutilizzo degli imballaggi, come contenitori riutilizzabili che vengono restituiti, lavati per essere riempiti nuovamente.
Jacopo Setti è esperto in Business Development nell’ambito retail. Laureato in economia, con oltre dieci anni di esperienza in vari settori di vendita al dettaglio come Food & Beverage, Beauty e beni di largo consumo, Jacopo Setti ha maturato le sue competenze nel ruolo di commerciale estero e business developer in Italia e altri paesi europei ma anche a livello globale negli Stati Uniti e in Cina. Oggi Jacopo Setti è responsabile dell’area business development e commerciale presso l’azienda di famiglia Bombonette S.p.A.
