Food packaging e plastica: volte ad aumentare la sicurezza e la sostenibilità le nuove norme rientrano in un obiettivo a lungo termine dell’Unione Europea, che ha dato il via libera a nuove misure sugli imballaggi per renderli più sostenibili e ridurne i rifiuti.
La motivazione della proposta nasce dalla volontà di affrontare il crescente problema dei rifiuti da imballaggi, uniformare le leggi del mercato interno e promuovere l’economia circolare. Gli imballaggi infatti – soprattutto quelli in plastica – rappresentano una fonte di rifiuti in continuo aumento: il totale di questi rifiuti è passato dai 66 milioni di tonnellate (2009) agli 84 milioni di tonnellate (2021) con una crescita continua prevista entro il 2030: ogni anno infatti gli europei producono quasi 190 kg di rifiuti di imballaggio pro capite (fonte: dati Eurostat sui rifiuti). Se in paesi come Slovenia (50,0%), Belgio (49,2%) e Paesi Bassi (48,9%) hanno riciclato metà, o quasi metà, dei rifiuti di imballaggi in plastica generati (dati 2021) meno di un quarto dei rifiuti di imballaggi in plastica è stato riciclato a Malta (20,5%), Francia (23,1%) e Svezia (23,8%). Nel 2022, l’UE ha generato circa 186,5 kg di rifiuti di imballaggi per abitante (variando da 78,8 kg per abitante in Bulgaria a 233,8 kg per abitante in Irlanda).

Il piano europeo per un’economia circolare mira ad un futuro sostenbile e soprattutto a fornire ai cittadini europei prodotti di alta qualità, funzionali e sicuri, efficienti e convenienti, che dureranno più a lungo e saranno progettati per il riutilizzo, la riparazione e il riciclaggio di alta qualità. Tuttavia ancora oggi si producono milioni di tonnellate di plastica, circa 400 milioni di tonnellate a livello mondiale di cui solo il 10% di questi viene riciclato. Al contempo, mentre fino all’80% dell’impatto ambientale dei prodotti vengono determinati nella fase di progettazione, il modello lineare di “prendi-produci-usa-smaltisci” non fornisce ai produttori incentivi sufficienti per rendere i loro prodotti più circolari. Molti prodotti si rompono troppo rapidamente, non possono essere facilmente riutilizzati, riparati o riciclati e molti sono realizzati solo per un uso singolo.
A questo aggiungiamo le preoccupazioni sulla salute del consumatore: le nuove norme della Commissione europea hanno l’obiettivo non solo di aumentare la sostenibilità del food packaging e nell’uso della plastica, ma aumentare la sicurezza dell’uso della plastica riciclata negli imballaggi alimentari.
Food Packaging e plastica riciclata: i punti chiave delle nuove norme europee
La Commissione europea mira ad un rafforzamento dei requisiti essenziali obbligatori in materia di sicurezza affinché gli imballaggi siano ammessi sul mercato dell’UE e prendere in considerazione altre misure, con particolare attenzione a:
- ridurre gli imballaggi (eccessivi) e i rifiuti di imballaggio, anche stabilendo obiettivi e altre misure di prevenzione dei rifiuti;
- guidare la progettazione per il riutilizzo e la riciclabilità degli imballaggi, anche considerando restrizioni sull’uso di alcuni materiali di imballaggio per determinate applicazioni, in particolare laddove siano possibili prodotti o sistemi alternativi riutilizzabili o i beni di consumo possano essere maneggiati in sicurezza senza imballaggio
- considerare la riduzione della complessità dei materiali di imballaggio, incluso il numero di materiali e polimeri utilizzati.
In previsione che l’uso della plastica raddoppierà nei prossimi 20 anni e nel riguardo al riciclaggio di plastica destinata al contatto con gli alimenti, garantire la sicurezza delle plastiche riciclate è il più importante degli obiettivi, con lo lo scopo di garantire che le sostanze presenti nella plastica di nuova fabbricazione non possano essere trasferite agli alimenti in quantità tali da danneggiare la salute umana. In materia di plastica riciclata infatti: quando le plastiche vengono riciclate, possono contenere contaminanti microbiologici e chimici. Se la contaminazione microbiologica di solito non rappresenta un problema (alte temperature utilizzate durante il riciclaggio) i contaminanti chimici possono provenire da diverse fonti. Questo significa che Pertanto, i controlli si concentreranno sulla produzione della plastica riciclata per garantire:
- il controllo delle buone pratiche di fabbricazione
- che l’attrezzatura corretta e le condizioni operative corrette
Jacopo Setti è esperto in Business Development nell’ambito retail. Laureato in economia, con oltre dieci anni di esperienza in vari settori di vendita al dettaglio come Food & Beverage, Beauty e beni di largo consumo, Jacopo Setti ha maturato le sue competenze nel ruolo di commerciale estero e business developer in Italia e altri paesi europei ma anche a livello globale negli Stati Uniti e in Cina. Oggi Jacopo Setti è responsabile dell’area business development e commerciale presso l’azienda di famiglia Bombonette S.p.A.
