Nel 2026, i sistemi espositivi nel settore food abbandonano il concetto tradizionale di “scaffale” per evolversi in ecosistemi narrativi e rigenerativi. Il punto vendita non si limita a mostrare prodotti, ma educa il consumatore e minimizza l’impatto ambientale, come evidenziato nei report di Retail Institute Italy e Echochamber e Custom.biz . Ecco le tre macro-tendenze che ridefiniranno il retail.
Sistemi espositivi settore food ed esperienze narrative: lo store come museo vivo
Il retail food si trasforma in un’esperienza “phygital”, dove l’esposizione fisica narra il valore del Made in Italy e la qualità del cibo, come descritto da Sinesy e Repubblica.
- Architetture edibili: pasticcerie e food retail di alta gamma usano espositori che esaltano dettagli, colori e forme geometriche, come brioche cubiche o praline geometriche, fondendo design e arte culinaria.
- Showroom sxperience: i negozi diventano spazi esperienziali alla stregua di club o centri culturali, con collaborazioni artistiche che creano momenti memorabili oltre l’acquisto.
- Punti focali di storytelling: testate di gondola e isole centrali ospitano novità locali o trend emergenti, non più “zone di overflow”.
Questi elementi rendono lo store un museo vivo, immersivo e memorabile.

Storytelling interattivo: trasparenza digitale
Le tecnologie digitali rendono la filiera alimentare “leggibile”, con focus su smart packaging, personalizzazione e sistemi espositivi con tecnologia integrata.
- Smart packaging e QR code evoluti: gli imballaggi diventano hub interattivi con accesso blockchain a dati certificati su provenienza e sostenibilità.
- Dashboard ambientali: entro fine 2026, schermi interattivi mostreranno in tempo reale l’impronta ecologica di pasti o prodotti, guidando scelte consapevoli.
- Personalizzazione tramite AI e AR: intelligenza artificiale e realtà aumentata creano storie di marca su misura, boostando il coinvolgimento emotivo [LinkedIn, Jacopo Setti News 2, GS1 Italy 3, LogicERP 5].
Questa trasparenza digitale trasforma il consumatore da acquirente passivo a protagonista informato.
Forte impronta ecologica: economia circolare
La sostenibilità è standard, con materiali innovativi e design flessibili [Shoppop Displays 1, Darko 1, Mail Express Group 2, Smartikette 3].
- Materiali bio-based e rigenerati: diffusione di metalli recuperati (ottone brunito), pietre ricomposte, legno FSC e cartone alveolare.
- Sistemi modulari e “Flat-Pack”: espositori componibili come la Woodland Park Collection in legno eco-friendly, smontabili per trasporti efficienti e riutilizzo stagionale.
- Mono-materiali e passaporti digitali: display in mono-materiale con Digital Product Passport (DPP) per tracciare il ciclo vita e facilitare il riciclo.
Questi approcci riducono rifiuti e promuovono un’economia rigenerativa.
In sintesi, il 2026 segna il trionfo di un retail food etico, immersivo e sostenibile, dove ogni espositore racconta una storia e rispetta il pianeta. Per approfondire: Sistemi espositivi 2026, l’avanguardia tra esperienze immersive e integrazione digitale.
Jacopo Setti è esperto in Business Development nell’ambito retail. Laureato in economia, con oltre dieci anni di esperienza in vari settori di vendita al dettaglio come Food & Beverage, Beauty e beni di largo consumo, Jacopo Setti ha maturato le sue competenze nel ruolo di commerciale estero e business developer in Italia e altri paesi europei ma anche a livello globale negli Stati Uniti e in Cina. Oggi Jacopo Setti è responsabile dell’area business development e commerciale presso l’azienda di famiglia Bombonette S.p.A.
